I Napoleonidi e il Friuli: Villa Ciardi a Villa Vicentina

Diverse località del Friuli sono ricordate come teatro delle vicende politiche napoleoniche. Ma forse non tutti sanno che presso le campagne di Villa Vicentina visse la sorella di Napoleone Bonaparte: Maria Anna Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca e Piombino, duchessa di Massa, Principessa di Carrara e Granduchessa di Toscana.

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Maria Anna Elisa Bonaparte Baciocchi (foto da Wikipedia)

Dopo la caduta del fratello Napoleone, fu esiliata con il marito Felice Baciocchi (comandante in campo delle truppe francesi) e i figli Federico Napoleone e Napoleona Elisa a Bologna e poi a Trieste.

Innamoratasi della campagna friulana, decise di acquistare i possedimenti e la villa del conte Giovanni Gorgo, per farne la sua residenza estiva.

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Campagna friulana, zona di Villa Vicentina

La villa è a pianta rettangolare allungata e si inserisce in un complesso costituito da edifici rustici, dal cortile d’onore e, sul retro, da ciò che resta dell’originale parco progettato dall’ingegnere Charles Sambucy attorno al 1820.

In una delle stanze di questa villa, Maria Anna Elisa esalò l’ultimo respiro il 7 agosto del 1820, lasciando in eredità la villa e i terreni ai suoi due figli, i quali vendettero l’intera tenuta al cugino Napoleone III e sua moglie Eugenia de Montijo.

Tra il 1869 e il 1870, fu ospite della villa lo scienziato Luigi Pasteur, che in Friuli condusse degli studi per combattere il calcino che, uccidendo i bachi da seta, stava danneggiando sia l’economia friulana che quella europea.

Prima della Prima Guerra Mondiale, l’imperatrice Eugenia vendette a sua volta la villa al cav. Alessandro Ciardi, mentre una parte dei terreni e dei rustici fu comprata dai coloni; ecco perché la residenza è conosciuta ancora oggi come Villa Ciardi.

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Imperatrice Eugenia Montijo (foto da Wikipedia)

Interessante è anche la cappella Baciocchi, poco distante dalla villa, fatta costruire da Napoleona Elisa nel 1853, come monumento funebre per la tomba del figlio Benedetto Napoleone Camerata, morto suicida in giovane età a Parigi, durante un soggiorno alla corte di Napoleone III.

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Cappella Baciocchi

Esternamente la chiesa presenta uno stile neogotico, mentre all’interno, dominato da elementi neoclassici, un arco trionfale separa la zona absidale dalla navata unica rettangolare.

Oltre ad ospitare il sarcofago in marmo bianco del figlio di Napoleona, la cappella conserva dietro l’altare la grande pala dell’Assunta dipinta nel 1867 da Augusto Tominz, figlio del famoso pittore goriziano Giuseppe Tominz. La cappella, infatti, fu dedicata nel 1864 alla Beata Vergine Assunta e destinata alla celebrazione delle messe. 

 

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