Il “Cammino Celeste”: da Prato di Resia alla meta.

Continuano le tappe del “Cammino Celeste” di cui vi abbiamo parlato poco tempo fa: il “viaggio spirituale” che ha 3 punti di partenza (Aquileia, Brezje in Slovenia e Maria Saal in Austria) e un’unica meta, il Monte Lussari (simbolo di incontro e pace tra popolazioni diverse).

Oggi vi raccontiamo l’ultimo pezzo del percorso italiano, quello che parte da Prato di Resia, dove ad attirare l’attenzione sono delle piccole edicole disposte su una collina. Si tratta delle stationes dedicate alla Via Crucis, che commemorano il doloroso percorso che Cristo fece per raggiungere il Golgota ed essere crocifisso.

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Particolare è anche la vicina località di Stolvizza (in comune di Resia), dove le case sono decorate da murales raffiguranti gli antichi mestieri.

Proseguendo da Chiusaforte a Dogna, si attraversa la vecchia ferrovia trasformata in pista ciclabile (l’Alpeadria che collega Salisburgo a Grado); uno spettacolo tra rocce, verde, saliscendi, ponti e gallerie.

Da Dogna ci si incammina, attraverso un’antica strada militare, verso il Rifugio F.lli Grego, da dove è possibile ammirare alcuni massicci delle Alpi Giulie, come lo Jof di Montasio (inseparabile “compagno di viaggio”), lo Jof Fuart e il Grande Nabois.

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Ed infine si raggiunge la meta, il Monte Lussari e il suo Santuario, che si dice sorto nel XIV secolo sul luogo in cui un pastore trovò per ben tre volte la statuetta di una Madonna con Bambino circondata dalle sue pecore, che sempre lì giungevano dopo essersi smarrite.

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Ma le cose più belle che rimangono di questo viaggio sono quelle interiori: i silenzi, i suoni, le persone e i sapori del cibo.

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